sabato 16 ottobre 2010

Elogio della lentezza

Vivere con lentezza, aver il lusso di poter riflettere sulle proprie azioni, sui propri gesti e su quelli degli altri per poter cogliere stati d’animo e linee di vita, aver il lusso di cogliere i cambiamenti lenti ed impercettibili della natura, dello spazio che ci circonda, della luce del sole che ravviva ogni cosa.
Questo e’ il bisogno di coloro che vivono la loro vita con passione e che hanno ben chiari gli obiettivi e gli scopi da perseguire purtroppo oggi non più così facili da trovare.
Beh dopo questa seriosa introduzione, voglio raccontarvi perchè nasce questo blog……..
…… questo spazio vuole raccogliere racconti ed emozioni suscitati dalla degustazione attenta di prodotti da fumo e di tutto ciò che accompagna con semplicità e piacere una fumata lenta, momento di distensione, riflessione e meditazione….

Salvatore LANDOLFO

2 commenti:

  1. non ho mai fumato un sigaro e non so se lo farò mai…vedo i miei amici e compagni di degustazioni enogastronomiche che a fine serata accompagnano un buon rum con del cioccolato perfetto eun sigaro…li vedo beati e posso immaginare il piacere che a loro ne deriva…posso invece testimoniare che L’elogio della lentezza ….è già un mio modus vivendi….tutte le volte che posso mi fermo ad osservare la natura e la vita soprattutto…è un piacere immenso e penso un dovere che abbiamo verso noi stessi e il mondo…osservarlo attentamente non passarci attraverso senza vederlo….forse comincerò a farlo attraverso il fumo di un sigaro…chissà…Grazie signor Landolfo.

    Anna Mastrobuono

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  2. E’ cosa inconsueta per la vita cosiddetta moderna avere il coraggio e la forza di fermarsi e riflettere.
    Diventano sempre più rari quei momenti di vera vacanza e di relax autentico che ci possono portare concreto benessere.
    Uno di questi mi è capitato una fredda domenica di alcuni mesi or sono allor quando mi trovavo con la famiglia in un noto agriturismo di Letino sui monti del Matese casertano.
    Dopo aver goduto il piacere di assaporare il classico maialino casertano con relativi contorni e calde pagnottelle cotte rigorosamente a forno a legna mi ritrovai all’esterno per il compimento del massimo dei piaceri per coloro che lo apprezzano con alcuni sconosciuti.
    Infatti mentre ero intento ad accendere il mio inseparabile sigaro Toscano Garibaldi che avevo parcheggiato su di un murettom mi ritrovai a parlare che quattro ragazzi che vedendoli fumare anch’essi il sigaro pensai avessero usufruito del mio sigaro parcheggiato e di cui ero molto geloso.
    Alla fine mi accorsi che erano affabilissime persone con le quali familiarizzai immediatamente guistando insieme a loro il piacere di godersi un sigaro, esclusivamente Toscano, perchè per me non esistono altri.
    Veramente la cosa ti fa ricordare il cosiddetto “calumet della pace” dei vecchi indiani d’America ed effettivamente ti ritrovi a socializzare in una maniera atipica ma sincera e schietta.
    Tra questi amici vi era l’amico Salvatore Landolfo che purtroppo, sebbene anch’esso di Caserta a tuttoggi ho solo il pèiacere di ioncontrare sul grande strumento di comunicazione che è facebook.
    Un grande saluto a tutti e lieto di essere il primo a dare un segno di affetto a Salvatore Landolfo.

    Paolo SARACCO

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