lunedì 3 agosto 2015
Il Circolo della Degustazione: Gottardi ed il suo Pinot Nero - Vigna Mazzon 2012
Gottardi ed il suo Pinot Nero - Vigna Mazzon 2012
Chi mi conosce sa che mi cibo di emozioni.
Chi mi conosce sa che vivo di tifo (anche se da tempo ho abbandonato quello sportivo per me troppo non emozionale).
Chi mi conosce sa che ho molti vizi.
Questo vino racchiude il tutto, è un'emozione, come vino rosso sono un "tifoso" del Pinot Nero, ed il vizio che rispecchia è quello dell'appagante leggerezza donata.
Annata 2012, dopo aver in tempi differenti saggiato le annate precedenti e conservato alcune bottiglie con le quali faremo con pochi amici scelti una verticale, è come le precedenti un emozione e possiede una duttilità grazie alla quale si soddisfano differenti palati.
Alla vista intrigante scarico ma non troppo con una vivacità e tonalità coinvolgenti, si avvolge nel bicchiere, al naso l'intrigante rapporto cresce grazie a profumi cangianti che non si sostituiscono ma si sommano.
Si parte dai primari classici del Pinot nero (soprattutto ribes, ma anche mora e lampone, ciliegia, mirtillo, poi la famosa merde de poulet e polvere da sparo che non sono terziari ma intrinsechi del vitigno di origine), i secondari ottenuti da fermentazione (carica gassosa) ed i terziari (sottile idrocarburo e cera lacca).Poi in bocca l'apoteosi tornano al retrogusto netti e non sovraccaricanti tutti i sentori olfattivi uniti ad una tendenza amarognola lieve ma goduriosamente percettibile. Elegante, Raffinato ed allo stesso tempo pieno, spiccata acidità che ne allunga la percezione ma ben amalgamata al resto del quadro gustativo con tannini ed alcool a fare da spalla ma piacevolmente percettibili.
IO TIFO PINOT
Salvatore LANDOLFO
sabato 31 gennaio 2015
... a casa di Paola
giovedì 15 gennaio 2015
Ciao Antoine, non dimenticare i nostri progetti!
Sconcertato, Annichilito, Inutile.
Stamattina non trovavo un senso a ciò che leggevo sulla pagina Facebook di Gerardo VERNAZZARO. Antoine, ma chi Antoine, il pensiero è andato subito a Lui. Dopo qualche minuto la conferma e lo sconforto. Non sapevo del suo malanno che qualche amico comune mi ha riferito che aveva scoperto solo qualche mese fa.
Gerardo nel suo saluto lo accosta a Pino col quale aveva in comune l'estro e l'irriverenza costruttiva.
Con lui ci siamo fatti grandi chiacchierate senza aprir bocca, con lui parlavamo senza secondi fini dei suoi prodotti e di quelli degli altri con lui si parlava di eventi da organizzare con quel connubbio da lui e da me tanto amato tra Vino e Fumo Lento.
L'ho incontrato l'ultima volta all'inaugurazione del Club di Winefredane con gli amici comuni Marco Trasente e la Sommelier Paola De Stefano e come sempre mi aveva "giocosamente cazziato" per non aver avuto mai la forza di andarlo a trovare per una giornata lenta fra buon cibo, vino e il nostro amato stortignaccolo con l'amico comune Raffaele Troise.
Mi sento fuori luogo a parlar di lui ma per me sarà sempre una di quelle persone curiose che voleva capire e spiegare il perchè di tante cose e dalla genialità interpretativa del suo lavoro.
A presto Antoine per godere di ciò che ci eravamo promessi e che un giorno realizzeremo!
Salvatore LANDOLFO
lunedì 12 gennaio 2015
VISITA AZIENDA ALEPA - 10 GENNAIO 2015
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| Il vigneto |
Oggi l’Azienda con le proprie uve e con un minimo di conferimento, del solo Pallagrello Nero, produce circa 14000 bottiglie, nelle annate dove la terra e il clima donano un frutto integro, per esempio si è discusso con la Patron di un calo di produzione nell’ultima annata (2014) dovuto alle non clementi condizioni meteo ed alla peronospora (malattia che flagella i vigneti).
venerdì 5 dicembre 2014
Riparte il Circolo della Degustazione.
Serata proficua per riproporre tutti le nostre fantasie e critiche enoiche e non solo. Partendo dalle macerie di ua serata partita male ...... con l'aiuto dell'Amico ristoratore Giuseppe Russo in arte "Peppone" del Bistrot / Ristorante PROSIT di Caserta gestito con il supporto della moglie e del fratello.
Delizie gastronomiche tra tartufi e ragù di cappone innaffiati da Pinot Nero di Luis Jadot Borgogna ed un interessante Cabernet Israeliano.
I progetti innumerevoli ma un punto ben fisso che ha sempre contraddistinto i partecipanti scoprire novità emozionanti dal punto di vista Gastronomico, Enologico e di Fumo lento, a coadiuvare le idee l'instancabile Peppone che con la riproposizione del suo "Prosit" ci darà possibilità di mettere in pratica tutto ciò.
Quindi rimanete collegati e se volete proponetevi per idee degustative.
Salvatore LANDOLFO
venerdì 14 febbraio 2014
Brunello di Montalcino 2001
Il primo leggermente ridotto al naso appena versato. Alla vista trama fitta anche se penetrabile, al naso peccato che si percepisca anche se marginalmente questa riduzione ma lo speziato di caffè, cioccolato e picchi di alcool e acidità. In bocca recupera ciò che aveva perso al naso ampio in stile brunello buona tannicità, caldo ma con una spalla acida significativa di corpo imponente e appagante. un vino che definirei per paragoni cinematografici "Pulp Fiction" ma una volta rimessi in ordine i pezzi degustativi di indubbia qualità. Ci siamo ripromessi di trovarne qualche altra bottiglia per riassaggiarlo, al momento ne è sprovvista anche l'azienda.

















